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In genere esso si aggira intorno al 13 – 14 ed anche il 15%, cioè il doppio o più del doppio del primo.È bene ricordare che è il TAEG il tasso effettivo con il quale si misura il costo del prestito. istituti credito Per un dettaglio della spiegazione delle caratteristiche di questo tasso, rinviamo al nostro foglio informativo relativo. Qui di seguito forniamo solo un esempio di confronto di cosa significhi esattamente una rata calcolata al tasso „contrattuale“ (si chiamerebbe, per la verità, tassa annuo nominale o TAN) e una rata calcolata al tasso effettivo globale. istituti credito
Prendendo a prestito un capitale di € 5.000, per 10 anni, se ci venisse applicato un tasso del 6,5% annuale, la rata mensile da rimborsare ammonterebbe a € 56,77.
Se allo stesso importo da restituire ci viene invece applicato, come appunto avviene, un tasso del 14%, la rata mensile da rimborsare diventa pari ad € 77,63.
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istituto di creditoLa differenza è evidente: € 20,86 in più per rata, cioè 250 € in più all‘anno! Aumentando il capitale preso a prestito aumenta ovviamente la differenza. Al termine dei 10 anni nel primo caso (6,5%), a fronte di un capitale preso a prestito di € 5.000, andrebbero restituiti € 6.812,40. istituto di credito Nel secondo caso, sempre a fronte di un capitale di € 5.000, vanno restituiti € 9.315.6, cioè quasi il doppio di quanto ci è stato dato in prestito! ! ! Ma chi incassa la differenza fra i due tassi? Sempre l‘ente che vi eroga il prestito e i suoi intermediari. istituto di credito La differenza fra i due tassi riguarda il compenso per tutte le altre voci di costo del prestito, oltre il tasso di interesse vero e proprio: commissioni, bolli, spese di amministrazione, imposte e tasse, eventuali premi di assicurazione, compenso per i mediatori e … chi ne ha più ne metta! istituto di credito
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